
La storia dello stemma della Tigre Rampante
Lo stemma della Tigre Rampante che identifica univocamente il 21° Gruppo deriva da un processo evolutivo che , nel corso degli anni , lo ha visto apparire in diverse versioni fino ad arrivare a quella attuale che ben conosciamo.
L' origine dello stesso e' riconducibile alla meta' del 1941 , quindi nel corso del secondo conflitto mondiale , ad opera della 98° Squadriglia del 7° Gruppo/54° Stormo, equipaggiata con i Macchi C200 , durante il trasferimento da Treviso a Comiso per le operazioni nel Canale di Sicilia , dove nasceva l' idea di adottare , come stemma del Gruppo , una tigre rampante per l' immagine di potenza ed agilita' che questa suscitava.
Nella base siciliana l' idea si trasformava in realta' , e comparve un primo bozzetto seguito dal disegno definitvo dello stemma:

che ben presto comincio' a caratterizzare le fusoliere dei Macchi e venne anche riprodotta sulle sciarpe rosse dei piloti e specialisti, con la conseguenza che nello scorrere del tempo e degli eventi il 54° Stormo ando' man mano appropriandosi dello stemma del 7° Gruppo sino a sancirne il riconoscimento quale proprio emblema ufficiale.

Dopo innumerevoli trasferimenti sui vari fronti meridionali e la conversione sui piu' prestanti Macchi 202 , lo Stormo veniva trasferito , agli inizi del 1943 , in Tunisia dove opero' , tra duri combattimenti e varie vicissitudini , fino agli inizi di Maggio dello stesso anno dove , sotto l' incalzare dell' offensiva inglese , il reparto subiva pesantissimi bombardamenti dai quali si salvarono solo sei velivoli del 7° Gruppo.
Stante la situazione operativa oramai divenuta drammatica ed insostenibile , fu' diramato l' inevitabile ordine di abbandono del teatro operativo con conseguente rischieramento delle macchine superstiti in Sicilia , opportunamente modificate sul campo per il trsporto di un secondo pilota , i cui equipaggi furono estratti a sorte , mentre il resto dell' organico del Gruppo si arrendeva agli inglesi e veniva da questi internato in un campo di prigionia.
Una volta giunti in Madre Patria , i sei velivoli superstiti vennero smistati tra i vari reparti operativi presenti sul territorio , determinando cosi' lo smembramento del 54° Stormo accompagnato dalla fine dello stemma della tigre rampante che tanto orgogliosamente lo rappresentava , tanto che fini' presto nel dimenticatoio e parve essere irrimediabilmente perduto.
Nel corso dei mesi successivi e negli eventi del conflitto si persero definitivamente le tracce dello stemma , fino verso il tardo 1943 , quindi ad armistizio avvenuto , quando sulla base di Galatina in Puglia si decise di ricostituire il 51° Stormo con i reparti presenti sulla stessa e confluiti dai vari teatri operativi , tra cui il 21° Gruppo , rientrato dalla Russia pochi mesi prima e qui dislocato.
L' ufficializzazione dell' evento avvenne il 1 Gennaio 1944 , ed in tale contesto il 21° Gruppo subi' un processo riorganizzativo che lo vide strutturato su due squadriglie operative , la 386° gia'in forza e la 351° di nuova acquisizione , ma sopratutto venne adottato come identificativo radio , particolare questo molto importante, il nominativo 'Tigre' , da questo alla definizione dello stemma ufficiale del Gruppo il passo fu' breve e sopratutto naturale.
Il personale piu' anziano del 21° , memore della mala sorte toccata alla prestigiosa insegna della tigre rampante catturata in Tunisia ma della quale ancora si conservava un' ottimo ricordo per l' immagine di potenza ed agilita' che questa suscitava , proponeva la resurrezione dell' emblema che , con entusiasmo , veniva prontamente adottato dal Gruppo pur senza i dovuti crismi di ufficialita' , tutto questo mentre i tragici avvenimenti del secondo conflitto mondiale volgevano al termine.
Analogamente agli altri Gruppi superstiti dell' Arma Azzurra , e pur tra i mille problemi del dopoguerra , il 21° continuava le operazioni riequipaggiato con i Macchi 205 recuperati in ogni dove , diffondendo tra i vari reparti il proprio stemma , rimasto sostanzialmente invariato rispetto alla versione originale , che continuava a non essere ufficialmente riconosciuto e che per questo fu' fonte di piu' di un problema con l' alto comando del 51° Stormo , fino al punto in cui ci fu' l'assegnazione ai reparti italiani dei velivoli alleati Spitfire e Thunderbolt , in sostituzione degli oramai fatiscenti Macchi 205
Queste macchine , dotate di potenti ed affidabili apparati radio , richiedevano , per essere utilizzate proficuamente , una precisa codifica dei nominativi radio al fine di evitare inopportune interferenze nella gestione delle attivita' di volo , ed in conseguenza di cio' , fu' abbinato ai diversi Gruppi che componevano il 51° Stormo il rispettivo nominativo , inutile dire che al 21° si adoperarono con ogni mezzo affinche' venisse assegnato il nominativo gia' in uso da tempo , cioe' 'Tigre'.
E finalmente nel Luglio 1946 avvenne la tanto attesa assegnazione del nominativo , ed il Gruppo venne ufficialmente autorizzato ad inalberare come insegna la gloriosa tigre rampante , diventando a tutti gli effetti ed in via definitiva 'Gruppo Tigre'.
Dopo un ' iniziale ciclo operativo equipaggiato con gli Spitfire IX , fortemente usurati e dall' operativita' oramai giunta al limite , al Gruppo furono assegnati i piu' efficenti P-47 Thunderbolt , che rimase in linea di volo fino all' inizio del 1956 , quano inizio' la conversione sui jet.

Il 21° entro' nell' era del jet con l' assegnazione degli F84G Thunderjet , la quale portarono nuovi stimoli e nuove realta' operative , che culminarono , alla fine dello stesso anno , con la creazione della Pattuglia Acrobatica 'Tigri Bianche' , il cui simbolo fu' ricavato da una variante dello stemma della tigre rampante , che inizio' un ciclo di esibizioni presso gli altri reparti dell' Arma Azzurra distinguendosi ovunque per capacita' e professionalita'.

Sull' onda di queste esibizioni , il 21° divenne ben presto noto come uno dei reparti di punta dell' Aeronautica Militare , e di conseguenza il suo nominativo radio e relativo stemma , e fu' un periodo di grande crescita , sia in termini numerici che qualitativi , che portarono il Gruppo a vivere anni intensi con l' assegnazione del ruolo caccia-bombardiere , fino a quando , nel 1959 , accadde quello che nessuno pensava potesse accadere.
Il 1° Giugno di quell' anno avveniva un processo riorganizzativo all' interno dell' Arma Azzurra che porto' la fusione , all' interno della 51° Aerobrigata , del 51° Stormo con il 1° Stormo , il cui 17° Gruppo veniva totalmente assorbito dal 21° , che diede vita al 51° Stormo.
Contestualmente all' evento , ci fu' il passaggio del Gruppo sui nuovi F86K e , con una scelta incomprensibile che creo' un grande disappunto tra il personale , venne decisa l' assegnazione al 21° del nominativo e dello stemma del 17° Gruppo appena acqusito , cioe' 'Dingo' , la tigre rampante cesso' improvvisamente di esistere se non nei ricordi degli uomini del Gruppo.
In questa configurazione il 21° passava sul velivolo F104 e sbarcava a Cameri , e dopo qualche tempo , il ricordo della tigre rampante , mai completamente sopito , ricominciava ad insinuarsi tra il personale , dapprima ad opera dei piu' anziani , che coinvolsero i piu' giovani che esternarono sempre piu' apertamente la loro preferenza verso il precedente simbolo del Gruppo.
Come era prevedibile , il Comando della base , ligio alle direttive , ostacolo' l'iniziativa priva di ogni crisma ufficiale , e quando nel 1965 un velivolo con la tigre rampante in fusoliera atterro' a Grosseto , dove il Gruppo era rischierato, con l' evidente scopo di forzare il ritorno al precedente ed antico stemma , ci fu' una reazione immediata e violenta nei confronti dei responsabili dell' iniziativa , tanto che il glorioso stemma sembrava destinato alla definitiva scomparsa.
In realta' tutto il personale del Gruppo era consapevole che era solo questione di tempo , questo simbolo sarebbe ritornato prima o poi ad essere l' emblema ufficiale del 21° , e forte di questa convinzione , in questo periodo lo stemma fu' sottoposto ad una revisione per assumere poi la defintiva conformazione , infatti furono creati diversi bozzetti con diversi abbinamenti di colori uniti a variazioni delle forme e degli stili della tigre rampante , fino a giungere al risultato finale , uno stemma moderno , dinamico ed elegante , che rappresentava ancora una volta e nella forma migliore l' immagine di potenza ed agilita' che questa suscitava.
Contestualmente all 'aggiornamento grafico dello stemma , che conservava comunque una diretta discendenza con il vecchio emblema degli anni della guerra , comparve nello stesso anche il motto del Gruppo , che fino ad allora ne era privo , "AD HOSTES RUGENS" (contro il nemico ruggendo) , e venne anche creato l' urlo di brindisi personalizzato del Gruppo , ispirandosi ad un celebre film di quegli anni , che divenne "Branca ,Branca, Branca ....Tigron,Tigron,Tigron" , il cerchio era cosi' chiuso , tutto era pronto , mancava solo l'ufficializzazione.

Che non tardo' ad arrivare , infatti il 10 ottobre del 1966 , durante l' annuale festa di reparto , fece il suo ingresso il piu' anziano pilota del Gruppo recante in mano un quadro raffigurante una Tigre con la scritta "Al 21° Gruppo il 51°" , la quale fu' consegnato come dono del 21° ad alcune delle massime autorita' dell' Aeronautica Militare presenti per l' occasione all ' evento , questo trasformava questa piccola cerimonia in un atto formale
La conseguenza di questo gesto fu' quella sperata , il 21° venne ufficialmente riconosciuto come "Gruppo Tigre" il 1 Gennaio del 1967 , e contestualmente venne completamente separato dal 51° , per diventare dopo qualche mese il reparto operativo del neo-ricostituito 53° Stormo.
Sull' onda dell' entusiasmo , la base di Cameri intanto divento' per tutti la "Tana delle Tigri" , veniva creato il casco di volo personalizzato per i piloti del Gruppo , in seguito adeguato alle mutate esigenze operative e di mimetizzazione.

Nel corso dell' anno sucessivo poi , a completamento del ciclo , il Gruppo chiedeva ed otteneva l' autorizzazione a partecipare al suo primo Tiger Meet , il raduno dei reparti 'Tigre' della Nato , tenuto a rotazione nei diversi paesi dell' organizzazione , ottenendo cosi' una visibilita' internazionale e distinguendosi ovunque per capacita' e professionalita'.
Il glorioso stemma della tigre rampante adorna ancora oggi , immutato nel tempo , le fusoliere degli elicotteri AB212 assegnati al reparto. |