
La storia del 21° Gruppo
Il 21° Gruppo e’ uno dei reparti di volo piu' longevo e rappresentativo nella storia dell' aviazione militare italiana , tanto che recentemente ha festeggiato i 90 anni dalla sua costituzione , partecipando sempre da protagonista in tutti gli eventi dei vari periodi storici che hanno caratterizzato l’ evoluzione dell’ Arma Azzurra , in pace come in guerra , in Italia come all’ estero , distinguendosi ovunque per professionalita’ , coraggio , abnegazione e senso del dovere .
Le origini del reparto sono riconducibili alla seconda meta' della Grande Guerra , periodo in cui l' Italia si trovava impegnata , fuori dai confini nazionali e al fianco delle altre forze Alleate , a contrastare le forze di opposizione austro-ungariche schierate nel fronte orientale e sud-orientale dell' Europa.
L' aviazione , all' epoca non ancora inquadrata come arma autonoma ma come componente del Regio Esercito Italiano , operava in Macedonia , a ridosso del confine tra la Serbia e la Grecia , ed in tale contesto, a seguito delle sopravvenute necessita' operative ,il 25 maggio 1918 veniva costituito con Regio Decreto il 'XXI° Gruppo Aeroplani' riunendo , sotto un unico Comando , il Deposito Aereo Avanzato di Dudular , la 73^ Sq. NI e la 111^ Sq. SAML , gia' operanti in quel teatro operativo da alcuni mesi.
Il neo-costituito Gruppo , dopo un' iniziale e temporanea sistemazione presso il Comando della 111^ Sq. a Kremjian , trovo' la definitiva collocazione nelle strutture dell' aeroporto di Bac , da cui iniziarono le operazioni di comando e coordinamento delle due squadriglie alle proprie dipendenze.
Alla 111^ Sq. furono assegnati i compiti di bombardamento e ricognizione , espletati inizialmente con i velivoli Saml S2 , macchine poco potenti e dalle qualita' belliche complessivamente mediocri , che denunciarono ben presto una scarsa affidabilita' unita ad una precoce usura anche a causa dell' intenso utilizzo a cui furono sottoposte , tanto che richiesero una rapida sostituzione con velivoli piu' moderni , prestanti e adatti alle caratteristiche del teatro operativo di competenza , e pertanto furono assegnati al reparto i nuovi e piu' potenti Pomilio P.E. e Fiat Ansaldo S.V.A.5 che incrementarono significatamente l' efficenza bellica e l' operativita' del reparto.
La 73^ Sq. , invece , opero' con il compito di scorta , opportunamente equipaggiata con velivoli da caccia efficenti e adatti al tipo di missione specifico , i Nieuport NI12/NI17 e gli Hanriot HD.1 , che rimasero in carico al reparto per tutta la durata della campagna.

Visti gli ottimi risultati ottenuti nei primi mesi di operazioni, al XXI° Gruppo furono assegnati ulterori compiti , tra cui la guida al tiro di artiglieria in supporto alle forze di terra della 35^ Divisione del Regio Esercito e la cooperazione con le forze aeree francesi presenti nello stesso teatro di operazioni , che comportarono una situazione operativa particolarmente difficile ed impegnativa , sia per l' ulteriore sforzo bellico richiesto ad uomini e macchine gia' in precaria sistemazione logistica che per il limitato approvigionamento di scorte causato dalla notevole distanza del deposito avanzato del Gruppo unita ad una decisa e rinnovata azione di interdizione contro i convogli di rifornimento da parte del nemico.
Nonstante le difficolta' , il XXI° continuo' ad operare secondo gli ordini ricevuti , fornendo il proprio ed indispensabile contributo a supporto delle forze alleate presenti nel teatro , ed il 29 Settembre 1918 le forze nemiche , stremate dall' offensiva alleata , firmavano l' armistizio. Il 4 Ottobre dello stesso anno il XXI° Gruppo Aeroplani cessava le operazioni di guerra.
Da allora e fino alla meta' del 1919 , il Gruppo rimase in quel teatro con compiti addestrativi e di ricognizione sul confine per assicurare ordine e sicurezza , poi , cessata l' esigenza di dover presidiare quelle zone , riceveva l' ordine di rientro in Patria ed al suo arrivo , il 25 Agosto 1919 , veniva messo in posizione 'Quadro' , il glorioso XXI° Gruppo Aeroplani cessava cosi' di esistere.

Il Gruppo aveva partecipato a pochi mesi di combattimenti nella fase conclusiva del conflitto , ma i suoi reparti si erano guadagnati il rispetto e la stima degli Alleati , effettuando oltre 600 missioni di guerra con piu' di 3000 fotografie aeree , 145 bombardamenti al suolo e 27 combattimenti aerei , pagando un' alto contributo di sangue con 5 Ufficiali , tra piloti ed osservatori , caduti nell' adempimento del dovere , e per il coraggio , abnegazione , professionalita' e risultati ottenuti , gli equipaggi di volo furono decorati con 17 medaglie d' argento al V.M. , 3 medaglie di bronzo al V.M. , 2 Croci di Guerra e 2 promozioni sul campo per meriti di guerra.
Seguirono anni difficili e allo stesso tempo esaltanti , caratterizzati da grandi eventi e grandi cambiamenti, come la costituzione della Regia Aeronautica come arma autonoma , la riorganizzazione dei reparti , l' evoluzione tecnica dei velivoli e dei piloti , chiamati ad affrontare un nuovo modo di volare e di combattere, le trasvolate Atlantiche e quant' altro , per finire poi ,nei tardi anni 30 alla Guerra di Spagna , ecc...., anni in cui non si senti' parlare del XXI° Gruppo Aeroplani se non negli anonimi e freddi documenti ufficiali che lo identificavano ancora in posizione 'Quadro'.
Gli eventi della storia facevano il loro corso , ad inzio 1939 l' Europa era in grande fermento per le mutazioni politico-economiche delle societa' dei vari paesi interessati , tanto che le basi per un nuovo conflitto erano oramai certe ed imminenti, ed in questo contesto si ebbe la riorganizzazione dei reparti della Regia Aeronautica che portarono , nell' estate dello stesso anno sull' aeroporto di Ciampino Sud , alla ricostituzione del glorioso XXI° con la denominazione di '21° Gruppo Caccia Terrestre'.
Inizialmente inquadrato come Gruppo autonomo , dopo alcuni mesi entrava a far parte , sullo stesso aeroporto ed insieme al 20° Gruppo , del neo-costituito 51° Stormo Caccia Terrestre , con il contestuale rafforzamento ed ampliamento dell' organico , formato dalla 354^,355^ e 356^ Sq. equipaggiate con il nuovo aereo monoplano Fiat G50 Bis , da poco adottato nei reparti operativi della Regia Aeronautica , e assumeva il compito della difesa aerea della Capitale che mantenne fino alla primavera del 1940.

Intanto , la situazione politica dell' Europa stava gradatamente precipitando , il conflitto nelle regioni centrali della stessa era in atto gia' dal 1939 , e anche l' Italia , dopo un perido di non belligeranza , era prossima all' entrata in guerra , tanto che il 21° ricevette l' ordine di rischierare la 356^ Sq. presso l' aeroporto napoletano di Capodichino , operando di fatto autonomamente. Il 10 Giugno 1940 , data di entrata in guerra dell' Italia , al 21° Gruppo fu assegnato il compito della difesa aerea della Capitale e della citta' di Napoli.
I primi mesi di guerra furono tutto sommato tranquilli , le missioni erano principalmente rivolte ai decolli su allarme , quasi sempre senza esito , che misero ben presto in evidenza sia i limiti delle macchine in dotazione che quella dell' organizzazione a terra , ed in questa situazione operativa precaria il 27 Settembre dello stesso anno il 21° cessava di far parte del 51° Stormo per entrare a far parte del 52° Stormo , con gli ordini di missione invariati , per poi subire , il 28 Ottobre successivo , un' ulteriore cambiamento dell' organico , determinato dal trasferimento della 354^ e della 355^ Sq. al 24° Gruppo con conseguente rischieramento presso il fronte Greco-Albanese.
A causa di questa ristrutturazione , al 21° Gruppo rimaneva in organico solo la 356^ Sq. , sempre di stanza all' aeroporto di Capodichino , alla quale venne presto affiancata la 369^ Sq. proveniente dal 54° Stormo , con la contestuale introduzione nei ranghi del Gruppo di una nuova macchina , Il Macchi C200 , molto piu' prestante degli originari Fiat e che assicurarono un' efficenza bellica maggiore a tutto vantaggio delle condizioni operative del Gruppo , che peraltro agli inizi del 1941 , continuava a rimanere in una situazione di organico provvisoria con un ulteriore avvicendamento dei reparti , infatti il 27 Febbraio dello stesso anno una nuova squadriglia entrava a far parte del 21° , la 386^ , mentre poco dopo la 369^ di recente acquisizione veniva trasferita al 22° e rischierata sul fronte Greco.
Mentre in questo periodo nasceva anche il primo simbolo del Gruppo , che fino ad allora ne era privo , caratterizzato da un Centauro armato di arco e frecce dipinto in bianco su sfondo nero racchiuso in uno scudo , nella seconda meta' del 1941 le due squadriglie superstiti che formavano il Gruppo furono alternativamente trasferite sulle basi di Galatina(LE) e Monserrato(CA) , con i nuovi compiti di bombardamento a terra e scorta ai convogli navali che incrociavano nel Mar Mediterraneo , con la contemporanea e completa transizione del 21° sul Macchi C200 che lascio' cosi' definitivamente i caccia Fiat G50 , oramai obsoleti e alla fine della loro vita operativa.

A causa delle mutate esigenze operative , il Gruppo riceveva , il 1 Ottobre dello stesso anno , l' ordine di rischieramento sull' aeroporto di Capodichino con la missione di vigilanza diurna e notturna a difesa della citta' partenopea e sopratutto del suo porto , importante nodo strategico , compito questo che perduro' per tutto l' anno in corso , coadiuvato dalle ottime caratteristiche belliche della macchina ora in dotazione che permise di ottenere i primi significativi abbattimenti con risultati complessivamente piu' che lusinghieri.
Con l' inizio del 1942 , il 21° fu' sottoposto ad un ulteriore processo di ristrutturazione , inizialmente con il distacco dal 52° Stormo e poi con l' acquisizione della 382^ Sq. , e diveniva a tutti gli effetti il 21° Gruppo Caccia Autonomo.
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